Wobbly Blue MarbleIl pianeta, spiegato ai bambini curiosi.

Fiume · Malesia

Rajang

Rajang è il fiume più lungo della Malesia e attraversa la foresta pluviale del Sarawak. Nasce fra i monti del Borneo centrale. Presso la città di Sarikei raggiunge il mar Cinese Meridionale.

Dov'è il Rajang?

Il fiume nasce qui: monti Iran, nel cuore del Borneo.

Sfocia qui: mar Cinese Meridionale, nel Sarawak.

Paesi attraversati: la Malesia.

La storia che c'è dietro

Il Rajang è la strada principale del Sarawak, perché nella foresta pluviale i sentieri sono pochi. Barche veloci sfrecciano fra Kapit e Sibu cariche di scolari, sacchi di riso e casse di attrezzi. A monte di Kapit l'acqua si stringe nelle rapide di Pelagus, ribolle sugli scogli e solo i piloti esperti riescono a passare. Sulle rive si allineano le case lunghe, dove molte famiglie vivono sotto lo stesso tetto, e dietro crescono palme, fichi selvatici e alberi altissimi. I buceri attraversano il fiume con battiti d'ala pesanti. Ogni anno i tronchi scendono verso la costa e la corrente si fa marrone di fango. Le misure della lunghezza non concordano: certi libri dicono meno, altri di più. I bambini raggiungono la scuola in barca ogni mattina, a volte per un'ora intera.

Le domande dei bambini

Quanto è lungo il Rajang?

Al Rajang si assegnano di solito 565 chilometri. Non tutte le fonti concordano, perché le anse e i bracci laterali sono difficili da seguire. Resta comunque il fiume più lungo della Malesia.

In quale paese scorre il Rajang?

Il fiume si trova interamente in Malesia, nello Stato di Sarawak, sull'isola del Borneo. Il Borneo è diviso con Indonesia e Brunei, ma il Rajang non lascia mai il territorio malese. Là ci si sposta soprattutto in barca.

Dove sfocia il Rajang?

Sfocia nel mar Cinese Meridionale attraverso un ampio delta del Sarawak. L'acqua si divide in più bracci fra mangrovie e isolotti di fango. Le navi da carico risalgono questi canali fino al porto di Sibu.

Da dove arrivano questi numeri

Tutti i numeri di questa pagina sono stati controllati su fonti pubbliche prima della pubblicazione. Dove le fonti sono davvero in disaccordo, il testo lo dice.

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